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Tutti lo conoscono o per lo meno conoscono l’azienda che ha fondato, pochi invece conoscono chi fosse prima e la sua idea di marketing.

Il piccolo imprenditore

Jeffrey Preston Jorgensen nasce ad Albuquerque (New Mexico) da Jacklyn Gise di appena 17 e Ted Jorgensen di 18 anni.

Dopo un anno il loro matrimonio finisce e nel 1968 la madre si risposa con Miguel “Mike” Bezos, un cubano emigrato negli Stati Uniti che prende in affido Jeff dandogli il suo cognome.

Di lì a poco il piccolo Jeff ha il primo approccio con la tecnologia.

Nella scuola elementare di River Oaks ci sono delle telescriventi (oggetti simili ad una macchina da scrivere), lui e altri due bambini rimangono dopo la scuola e cercano di capire come farle funzionare.

È amore a prima vista con i computer.

Come dice lui stesso in un’intervista con Business insider “Ero una di quelle persone che ogni volta che guardavo qualcosa sapevo che poteva essere migliorata, questa indole gli servirà soprattutto più avanti.

 

(Jeff Bezos da piccolo, Fonte Academy of achievement)

 

 

Lo Studente modello verso Wall Street

In seguito la famiglia si trasferisce a Miami (Florida) dove Jeff frequenta il Miami Palmetto High School, in contemporanea frequenta anche un corso di formazione scientifica per studenti all’Università della Florida, ricevendo nel 1982 il Silver Knight Award, un premio che premia lo studente sia per i suoi voti che per i suoi talenti speciali al servizio della scuola e della comunità.

Si inizia a capire che Jeff ha qualcosa in più rispetto agli altri.

 

(Jeff Bezos neo laureato)

 

Nel 1986 si laurea in Ingegneria Elettronica presso la prestigiosa Università di Princeton. Dopo la laurea due aziende prestigiose lo vogliono, Intel e Bell Labs, lui però rifiuta per unirsi a una start up chiamata Fitel.

Questa è un’ulteriore prova del carattere di Jeff, non ama le strade facili ma ama le sfide e potersi mettere in gioco; questa decisone gli darà ragione fino a farlo arrivare alla carica di vicepresidente alla DE Shaw & Co.

 

L’idea Amazon

Un po’ tutti ci siamo fatti la domanda:

“Come gli è venuta l’idea di Amazon, e perché questo nome?”

Già, perché Bezos guadagnava 223.000$ annui, quindi non era proprio una scelta scontata lasciare il lavoro. Come abbiamo visto in questo articolo però, Jeff quando guarda qualcosa cerca sempre il modo per migliorarla, ed è quello che fa.

Sceglie il mondo dell’editoria, vuole creare la più grande biblioteca online, come dice a business insider:

“Ho scelto i libri, perché c’erano più articoli nella categoria del libro che in qualunque altra categoria. E così potevo sviluppare una selezione universale.”

 

(Jeff bezos nel suo primo “ufficio Amazon”)

 

La moglie lo supporta in pieno, così nel 1994 nasce nel suo garage Cadabra.com.

Come Cadabra.com? E Amazon?

Questo cambio di nome avviene solo quando Bezos si rende conto che la parola “Cadabra” assomiglia a “Cadaver”(cadavere), un  nome macabro per un’azienda e-commerce; inoltre Jeff vuole una parola che inizi con “A”, infatti all’epoca gli elenchi dei siti sono in ordine alfabetico.

Decide il nome quando vede la parola “Amazon”, il nome del più grande fiume del pianeta, è il nome perfetto per quella che sarebbe diventata la più grande libreria della terra.

Ad oggi Amazon vende dvd, videogiochi, macchine fotografiche, elettrodomestici e oltre 500 milioni di prodotti per un fatturato di 280,5 miliardi di dollari.

 

La cosa che spinse Jeff Bezos a buttarsi?

Viene detto da lui “<<Avrei avuto rimpianti a non essere parte della rivoluzione di Internet. Sapevo che se avessi provato e fallito, non avrei avuto dispiaceri. Al contrario, quell’opportunità mancata avrebbe perseguitato tutti i giorni della mia vita>>”.

 

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